Crediti degli insegnanti
Il credito dell'insegnante è il lato simmetrico del credito della famiglia: quando una lezione viene erogata a un prezzo ridotto dal credito di una famiglia o da una promozione di sconto, l'insegnante che l'ha erogata matura a sua volta un credito, che spende come sconto automatico sulle fatture che la piattaforma e la scuola esterna di competenza emettono nei suoi confronti in liquidazione. Lo stesso saldo può essere alimentato da un indennizzo sulle lezioni gratuite e da rettifiche dell'amministrazione.
:::caution Stato di adozione
La funzionalità è accesa sul branch develop e raggiunge la produzione con il rilascio successivo. Resta governata da un interruttore che fa da vero meccanismo di ritorno: a interruttore spento la ripartizione e la liquidazione si comportano esattamente come prima, e nessun movimento viene registrato. L'indennizzo sulle lezioni gratuite ha un interruttore proprio ed è ancora spento.
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Perché esiste, e cosa cambia nella ripartizione
Senza questa funzionalità lo sconto concesso alla famiglia viene assorbito in cascata dalle quote di piattaforma e di scuola esterna, e l'insegnante non ne sopporta di norma alcuna parte — è il comportamento descritto in Crediti e programma referral. Riconoscere all'insegnante un credito pari all'intero sconto, lasciando in vigore quella cascata, significherebbe che la piattaforma paga la promozione due volte.
L'ordine di assorbimento viene quindi invertito, e questa inversione è il cuore della funzionalità — ma solo quando è l'insegnante a incassare, ossia quando è lui il provider dell'ordine:
interruttore spento, oppure incassa la scuola quota variabile di piattaforma → scuola esterna → quota fissa → insegnante
interruttore acceso e incassa l'insegnante insegnante (fino a capienza della sua quota) → quota variabile → scuola esterna → quota fissa
Con l'interruttore acceso e l'insegnante come provider, le quote di piattaforma e di scuola restano al valore di listino e lo sconto è assorbito dall'insegnante, che matura esattamente quanto ha assorbito. Importo maturato e importo assorbito sono lo stesso numero per costruzione: se divergessero, qualcuno sarebbe compensato due volte.
Quando invece incassa la scuola esterna, il denaro arriva sul suo conto già ridotto dallo sconto, e l'insegnante le fattura la propria quota, che non viene mai intaccata: lo sconto segue la cascata ordinaria e l'insegnante non matura nulla. Nessuno emette fatture a quell'insegnante, quindi un credito maturato non avrebbe dove essere speso, e spenderlo un giorno verso la piattaforma le trasferirebbe un costo della scuola. La stessa condizione vale per la stima del credito in maturazione.
L'assorbimento è limitato alla quota dell'insegnante: oltre quella capienza torna in funzione la cascata precedente, perché un insegnante non può finanziare più di quanto guadagni sulla lezione. Una quota che risultasse comunque negativa è considerata un esito impossibile e interrompe la liquidazione di quell'insegnante con un errore registrato, anziché produrre un compenso negativo.
Maturazione
Il credito matura da tre sorgenti, che confluiscono nello stesso saldo e restano distinte nello storico:
| Sorgente | Importo maturato |
|---|---|
| Credito della famiglia | Quanto l'insegnante ha assorbito dello sconto prodotto dal credito della famiglia. |
| Promozione di sconto | Quanto l'insegnante ha assorbito dello sconto della promozione. |
| Indennizzo sulle lezioni gratuite | Un importo orario per ogni lezione resa gratuita da una promozione, descritto più avanti. |
Le prime due sorgenti maturano solo sulle lezioni incassate dall'insegnante, per la ragione appena descritta. Per queste la maturazione avviene alla liquidazione della lezione, non alla prenotazione e non al momento del bonifico. Alla prenotazione la ripartizione non esiste ancora e la lezione può ancora essere cancellata, spostata o rimborsata: maturare in quel momento richiederebbe un apparato di storno per eventi che la liquidazione filtra già da sé. Il bonifico, all'opposto, è aggregato per insegnante e non conosce più le singole lezioni, mentre la lezione è il grano naturale del fatto «su questa lezione l'insegnante ha assorbito un importo».
La registrazione avviene nella stessa transazione che porta la lezione a liquidata: è stato della liquidazione, non contabilità di servizio, e se non può essere scritta la lezione non deve risultare liquidata. Un'unica maturazione per lezione è garantita da un vincolo di unicità, cosicché rieseguire la liquidazione di un mese già chiuso resti l'operazione a vuoto che deve essere.
Indennizzo sulle lezioni gratuite
Una lezione resa gratuita da una promozione non passa dal pagamento e non entra nella liquidazione: non muove denaro e non conta per la fascia di ore. L'indennizzo riconosce all'insegnante, per ciascuna di queste lezioni, un credito pari a un importo orario configurato moltiplicato per la durata della lezione.
Lo matura la liquidazione mensile, per le lezioni gratuite iniziate nel mese che sta liquidando, prima di elaborare le lezioni ordinarie dell'insegnante — che potrebbe averne soltanto di gratuite — e prima della passata di utilizzo, così che l'indennizzo possa essere speso nella stessa esecuzione. Anche qui la maturazione è unica per lezione e una riesecuzione non scrive nulla. Poiché la lezione gratuita non viene liquidata, l'indennizzo non fa parte della transazione di liquidazione: un errore viene registrato come segnalazione dell'esecuzione e non trattiene la liquidazione dell'insegnante, e una riesecuzione completa ciò che manca.
L'indennizzo ha un proprio interruttore, ed è efficace solo se è acceso anche quello generale del credito degli insegnanti, senza il quale nessuno lo spenderebbe. L'importo orario è una decisione di prodotto ancora aperta e vale zero finché non viene fissato.
Storno
Il credito segue la lezione che lo ha generato:
- quando una lezione viene rimborsata — per cancellazione della famiglia, oppure per la risoluzione con rimborso, richiesto o per decorrenza del termine, di una cancellazione dell'insegnante — le maturazioni dell'insegnante su quella lezione vengono stornate nella stessa transazione in cui la famiglia riceve indietro il proprio credito;
- quando la famiglia sposta una lezione già pagata su un altro insegnante, le maturazioni del primo vengono stornate all'interno dello spostamento; il nuovo insegnante matura alla liquidazione della lezione che subentra, che eredita il credito applicato all'ordine.
Uno storno è un movimento di segno opposto che punta a quello che annulla. Il saldo può quindi diventare negativo, perché l'insegnante può aver già speso ciò che viene stornato: in tal caso le maturazioni successive ripagano il debito, e l'utilizzo considera il saldo come non negativo, così da non produrre mai uno sconto di segno rovesciato.
Utilizzo
Il credito si spende solo in liquidazione: non esiste alcuna operazione con cui richiederne l'utilizzo.
Sono scontabili soltanto le posizioni in cui l'insegnante è il soggetto che paga, ossia il cliente del documento. Ne segue che:
- la posizione deve prevedere l'emissione di un documento verso l'insegnante, e il beneficiario deve essere la piattaforma o la scuola esterna di competenza;
- un documento scontato non è mai una ricevuta occasionale: le ricevute occasionali nascono dalle posizioni opposte, quelle in cui l'insegnante è il soggetto che incassa;
- un insegnante che non è provider non riceve alcuna fattura dalla piattaforma né dalla scuola. Sulle sue lezioni non matura credito, ma il saldo che può avere da altre sorgenti — indennizzo, rettifiche dell'amministrazione — resta a saldo finché non diventa spendibile, cioè finché quell'insegnante non inizia a incassare in prima persona, nei casi descritti in Scuole esterne, provider e incasso.
Quando in un mese esistono due documenti verso lo stesso insegnante — quello della piattaforma e quello della scuola — l'ordine di utilizzo è deterministico: prima la piattaforma, poi le scuole. La piattaforma è la posizione che esiste sempre, mentre quella della scuola dipende dal territorio, e la stabilità dell'ordine garantisce che due esecuzioni sullo stesso stato producano la stessa allocazione.
Il risparmio arriva all'insegnante con il bonifico. L'insegnante-provider ha incassato sul proprio conto il prezzo già scontato, e lo sconto in fattura riduce del pari ciò che trasferisce alla piattaforma e alla scuola: quell'importo resta quindi sul suo saldo Stripe e viene aggiunto al suo bonifico mensile, anche quando la sua quota nell'esecuzione è nulla. Non è un accredito del credito sul bonifico, che ne cambierebbe la natura fiscale: è denaro suo, già sul suo conto, che altrimenti resterebbe fermo — e senza questo passaggio l'insegnante assorbirebbe lo sconto senza mai ricevere il risparmio. Lo sconto pianificato entra nel bonifico anche se l'emissione del documento scontato fallisce: in quel caso la posizione risulta fallita con l'importo dello sconto valorizzato, e la sistemazione manuale deve emettere il documento con lo sconto e registrarne l'utilizzo.
Lo sconto non può eccedere il documento: ciò che avanza non viene speso e resta sul saldo per il mese successivo. Non è mai una quota per lezione, e non viene quindi ripartito sulle lezioni della posizione: la ripartizione per lezione descrive l'economia della lezione, mentre lo sconto è un fatto della relazione fra l'insegnante e chi gli fattura. Sul documento compare come riga dedicata con importo negativo, quindi visibile al destinatario.
La passata di sconto è eseguita dopo quelle di ritenuta, assicurazione e imposta di bollo, perché il suo limite è l'importo definitivo del documento e il bollo può ancora modificarlo. L'idempotenza non è un controllo aggiuntivo ma una proprietà della liquidazione: la riesecuzione di un mese già chiuso produce una differenza nulla, nessuna posizione e quindi nessun documento e nessuna spesa. Qualunque modifica futura che rigenerasse le posizioni di un mese già liquidato spenderebbe il saldo due volte: è la proprietà da tutelare.
Consultazione
L'insegnante consulta il proprio saldo e lo storico dei movimenti da un unico endpoint, raggruppato nella API Reference sotto la categoria dedicata al credito dell'insegnante. L'operazione è riservata all'insegnante attivo che la richiede e non accetta alcun identificativo: il ledger di un altro insegnante è irraggiungibile per costruzione.
Il saldo è derivato dalla somma dei movimenti, non conservato, come quello della famiglia. Ogni movimento è classificato per tipo — maturato su credito della famiglia, maturato su promozione, indennizzo su lezione gratuita, utilizzato, stornato, rettifica dell'amministrazione — e riporta il riferimento alla lezione o al documento che lo ha originato.
Accanto al saldo la risposta riporta il credito in maturazione: una stima, per singola lezione, di ciò che l'insegnante maturerà, con il relativo totale. Comprende le lezioni pagate e non ancora liquidate il cui ordine è stato scontato da un credito o da una promozione e, con l'indennizzo attivo, le lezioni gratuite dall'inizio del mese precedente non ancora indennizzate. La stima usa la stessa ripartizione della liquidazione, alla fascia più bassa: è la quota dell'insegnante più contenuta e quindi il limite più stretto, sicché la stima non promette mai più di quanto la liquidazione riconoscerà. È di sola lettura, resta fuori dal saldo e non è spendibile; a interruttore spento è vuota.
:::caution Tipi dei valori restituiti Come per il credito della famiglia, il saldo è un valore numerico mentre l'importo dei singoli movimenti è una stringa decimale: la conversione va effettuata prima di qualunque somma o confronto. :::
Rettifiche dell'amministrazione
L'amministrazione può consultare il ledger completo di un insegnante, credito in maturazione compreso, e accreditare o rettificare il suo saldo con le stesse regole valide per le famiglie: importo con segno e diverso da zero, motivazione obbligatoria che l'insegnante vede nel proprio storico, amministratore registrato ma non esposto, rifiuto di una rettifica negativa che porterebbe il saldo sotto zero. Una rettifica non è una maturazione legata a una lezione, quindi nessuno storno la tocca, ed è possibile qualunque sia lo stato dell'interruttore.
Il credito complessivamente maturato e non ancora speso — che è una passività — è consultabile, con il dettaglio dei saldi positivi e negativi, nel prospetto statistico dei crediti.
Insegnante gestito da una scuola
L'insegnante che una scuola esterna gestisce in prima persona (si veda Scuole esterne) non matura credito: nessuno emette documenti verso di lui, quindi non avrebbe dove spenderlo. Le maturazioni sono saltate, il credito in maturazione è vuoto e le rettifiche amministrative sono rifiutate.
Limiti attuali
- Fino al rilascio in produzione della versione che lo accende, in produzione la ripartizione resta quella descritta in Crediti e programma referral e nessun credito viene maturato.
- L'indennizzo sulle lezioni gratuite è spento, e il suo importo orario non è ancora stato fissato.
- Un insegnante che non incassa in prima persona non matura credito sulle proprie lezioni e non può spendere il saldo che abbia da altre sorgenti, come descritto sopra.